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Taviani e Colombo

 

Paolo Emilio Taviani, il più importante studioso di Colombo del Novecento, nacque a Genova nel 1912 e morì a Roma nel 2001. Parallelamente all’attività politica coltivò l’insegnamento e fu docente presso la Facoltà di Economia dell’Università di Genova.

Allo studio del  grande navigatore genovese dedicò tutta la vita, nonostante l’intensa attività politica e gli  impegnativi incarichi di governo, assecondando un interesse nato nel lontano 1928 al Liceo D’Oria. Lasciò la sua Biblioteca Colombiana, strumento e testimonianza della sua attività di studioso, alla Biblioteca Berio, perché fosse a disposizione del pubblico. La Biblioteca Colombiana, ricca di 3.000 volumi e opuscoli, specializzati su Colombo e la scoperta dell’America e sulle civiltà e i popoli del Centro e Sud America.

Il catalogo della Biblioteca Colombiana dal 2001 è consultabile in rete nel sito del Catalogo Unificato dei Sistemi Bibliotecari Integrati (SBI) Università degli Studi – Comune di Genova http://catalogo.sbi.genova.it/ALEPH

 

 
NOVITA'FLORA
Taviani studioso di Colombo
       P.E. Taviani, La meravigliosa avventura di Cristoforo Colombo

Taviani seguì sempre con passione gli sviluppi degli studi colombiani nel mondo, pubblicò articoli su riviste italiane e straniere, scrisse non solo saggi di carattere scientifico, ma anche opere divulgative, destinate ad un pubblico più vasto. Dimostrò su base documentaria la genovesità di Colombo, riuscendo ad affermarla in tutto il mondo, e in particolare in Spagna, anche a livello istituzionale.

Tra le sue opere più importanti, tradotte in numerose lingue e più volte aggiornate, ricordiamo: Cristoforo Colombo. La genesi della grande scoperta (1. ed. 1974, 2. ed. 1982, 3. ed. 1988), I viaggi di Colombo. La grande scoperta (1. ed. 1984, 2. ed. 1986, 3. ed. 1990), La genovesità di Colombo (1984), La meravigliosa avventura di Cristoforo Colombo (1989) anche in edizione scolastica (1991)  e Cristoforo Colombo, sintesi finale del suo lavoro di storico, edita dalla Società Geografica Italiana in italiano e in inglese.

 
Taviani comunicatore colombiano
       P.E. Taviani, “Cristoforo Colombo era un genio”, manoscritto autografo, 4 aprile 1930

Taviani fu membro di importanti istituzioni culturali e governative, incontrò studiosi di fama mondiale e partecipò a numerosi convegni sia in Italia, sia all’estero.

Nella sua Biblioteca è conservato il testo autografo della sua prima conferenza dedicata a Cristoforo Colombo, tenuta nell’aprile 1930 all’età di diciassette anni, quando frequentava ancora il liceo, per l’Università Popolare “Contardo Ferrini” nel salone dell’Istituto “Vittorino da Feltre”.

 
I viaggi
       L’ambasciatore italiano dona al presidente dominicano un’opera di Taviani

Seguendo l’esempio di Samuel Elliot Morison, che considerò il suo “maestro”, fu il primo, e per ora l’unico al mondo, ad aver visitato tutte le località e ripercorso tutti gli itinerari certamente o probabilmente seguiti dal grande navigatore prima del concepimento del grande disegno (Chio, Islanda, Madera, ecc.) e durante i viaggi di scoperta. Sorvolò 144 volte l’Atlantico e fece due volte il giro del mondo. In particolare, sulle tracce di Colombo, fu più volte in Centro e Sud America. Studioso di grande prestigio e uomo politico molto apprezzato, fu accolto da capi di stato e da membri di case regnanti, dai quali ricevette importanti riconoscimenti. Fu studioso apprezzato in tutto il mondo e suo grande merito fu aver saputo tenere relazioni con studiosi di provenienza e formazione diverse. Le sue opere furono considerate un contributo fondamentale allo studio dell’impresa colombiana e un esempio rappresentativo dell’impegno italiano in campo culturale. 

 
Articoli di giornale
       E se Colombo salvasse questa Genova depressa? in “Il Secolo XIX”, 24/10/1982

La stampa italiana e straniera dedicò sempre ampio spazio alla figura di Taviani, riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più apprezzati studiosi di Colombo.

Fu intervistato da famosi giornalisti in occasione di eventi di portata internazionale, nel corso di cerimonie ufficiali o dopo l’uscita di nuove pubblicazioni sull’impresa del grande navigatore genovese.

Promosse in prima persona le Celebrazioni Colombiane del 1992, convinto che esse sarebbero state un’occasione straordinaria per il rinnovamento e l’apertura di Genova al mondo.

 

Taviani alla Berio

        Paolo Emilio Taviani davanti alla Sala dei Chierici della Berio

A testimonianza dell’amore e dell’affezione per la sua città, Taviani donò alla Biblioteca Berio la propria Biblioteca Colombiana, comprendente circa 3.000 volumi specializzati su Colombo e la scoperta dell’America e sulle civiltà e i popoli del Centro e Sud America.

Questa donazione fu festeggiata il 12 ottobre 2000 con una significativa cerimonia, che si svolse alla presenza del Sindaco di Genova e di altre autorità nella sala conferenze, “Sala dei Chierici”, della Biblioteca Berio.

 
Il discorso di Taviani alla Berio
       Colombo, passione di una vita in “Il Secolo XIX”, 12/10/2000

Nel corso della cerimonia celebrativa della donazione della Biblioteca Colombiana alla Biblioteca Berio, svoltasi il 12 ottobre 2000 nella sala conferenze della biblioteca Taviani pronunciò un discorso molto significativo nel quale ricordava la sua passione di studioso e il suo amore per la sua città natale, che aveva contribuito a rilanciare nel mondo nel 1992 con le celebrazioni colombiane.

 
La sala della Biblioteca Colombiana alla Berio
       Paolo Emilio Taviani nella  Sala  di lettura della Sezione di Conservazione

Per accogliere in modo funzionale e adeguato la Biblioteca Colombiana fu completato l’arredo della sala di lettura della Sezione di Conservazione della Biblioteca Berio con una serie di scaffali in legno di rovere disegnati dall’architetto Gianfranco Franchini, architetto progettista della nuova sede della Biblioteca Berio, e realizzati con il contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia.

 
Il patrimonio latino-americano della Bibl. Colombiana
       E. Pérez Montás, República Dominicana, monumentos históricos y arqueológicos, Mexico, 1984

Nella Biblioteca Colombiana si trovano molti volumi sulle civiltà e i popoli dell’America Latina, pubblicati in quegli stessi paesi, soprattutto nell’America Centrale. Molte sono pubblicazioni fuori commercio e d’occasione, come cataloghi di mostre, atti di convegni, saggi e monografie, a cura di istituzioni culturali o governative. Testimoniano la ricchezza della rete di rapporti intessuta da Taviani con studiosi e istituzioni di tutto il mondo.

Tra questi il volume República Dominicana, monumentos históricos y arqueológicos di Eugenio Pérez Montás, architetto e archeologo dominicano, pubblicato in Messico dall’Instituto Panamericano de Geografía e Historia nel 1984. Il volume, che reca una dedica autografa dell’autore “al muy estimado profesor P. Taviani”, gli fu donato “como recuerdo de su visita a Santo Domingo en 1990”.

 

Dediche a Taviani

       S. Pellegrini, Lazzarotto Malocello, Recco, 1999

Molti volumi della Biblioteca Colombiana riportano dediche rivolte a Taviani dagli autori, spesso insigni studiosi, ma anche da personalità politiche e da rappresentanti dei paesi latino-americani, che egli visitò nel corso dei suoi viaggi.

 

Volumi di rappresentanza

       Codice Tudela, Madrid, 1980, facsimile del manoscritto del Museo de América di Madrid

Nella Biblioteca Colombiana di Taviani ci sono anche pezzi da collezione: edizioni realizzate in tirature limitate e per occasioni particolari e riproduzioni in facsimile di documenti e codici molto famosi, che egli ricevette in dono nella doppia veste di colombista e di personaggio politico.

Uno di questi è il facsimile del Codice Tutela, un manoscritto messicano del XVI secolo conservato presso il Museo de América di Madrid, studiato e pubblicato da José Tudela de la Orden. Il codice fu probabilmente realizzato da un azteco e da uno spagnolo e contiene descrizioni dei costumi, delle leggi, dei rituali del popolo azteco, e una singolare “cuenta de los dias”, un calendario. All’inizio del codice sono rappresentati sei indios messicani dipinti da un artista spagnolo, che non hanno relazione né con i successivi disegni aztechi né con il testo spagnolo che li accompagna. Si tratta di una delle più antiche raffigurazioni delle popolazioni indigene da parte degli occidentali.

 

Un volume strenna

       Cristoforo Colombo, Roma, 1987

Le legature dei volumi-strenna, che hanno spesso funzioni di “rappresentanza”, sono particolarmente eleganti ed elaborate. Se ne conservano esempi molto interessanti nella Biblioteca Colombiana. Alcune sono vere e proprie opere d’arte come quella del volume Cristoforo Colombo, che reca la dicitura “Esemplare riservato al senatore Paolo Emilio Taviani”. La legatura è realizzata con due lastre di vetro di Murano incise e dipinte a mano in oro e platino dal maestro dell’arte vetraria veneziana Bruno Bertoldini Bruber.